Credito d'imposta sugli investimenti pubblicitari incrementali

22/09/2018 - 22/10/2018

Dal 22 settembre al 22 ottobre 2018, le imprese che aumentino negli anni gli investimenti pubblicitari possono richiedere un credito d’imposta
La finalità della misura è quella di incentivare gli investimenti sull’immagine aziendale.
Riportiamo di seguito i principali dettagli dell’agevolazione.

Beneficiari
Le imprese o lavoratori autonomi, indipendentemente dalla natura giuridica assunta, dalle dimensioni aziendali e dal regime contabile adottato, nonché gli enti non commerciali, possono  beneficiare del credito d’imposta in relazione agli investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, effettuati a partire dal 1° gennaio 2018.
L’incremento percentuale è riferito al complesso degli investimenti effettuati, rispetto all’anno precedente, sui mezzi di informazione di cui al periodo precedente.

Interventi
Gli investimenti incrementali ammessi al credito d’imposta sono quelli riferiti all’acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali, effettuati esclusivamente su giornali quotidiani e periodici, pubblicati in edizione cartacea ed editi in formato digitale, e nell’ambito della programmazione di emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o  digitali. Gli investimenti pubblicitari incrementali ammissibili al credito d’imposta sono effettuati su emittenti radiofoniche e televisive locali iscritte presso il Registro degli operatori di comunicazione ovvero su giornali iscritti presso il competente Tribunale e presso il Registro degli operatori comunicazione. Emittenti e giornali devono essere dotati della figura del direttore responsabile.
Non sono pertanto ammesse le spese sostenute per altre forme di pubblicità (come ad esempio: grafica pubblicitaria su cartelloni fisici, volantini cartacei, pubblicità su cartellonistica-vetture-apparecchiature, mediante affissioni e display, su schermi di sale cinematografiche, tramite social o piattaforme online, banner pubblicitari su portali, ecc…..). Ai soli fini dell’attribuzione del credito d’imposta le spese per l’acquisto di pubblicità sono ammissibili al netto delle spese accessorie, dei costi di intermediazione e di ogni altra spesa diversa dall’acquisto dello spazio pubblicitario, anche se ad esso funzionale o connessa.

Natura dell'agevolazione
La misura è finanziata con 20 milioni per gli investimenti 2017 e 42,5 milioni per il 2018, per un totale di 62,5 milioni di euro.
L’agevolazione fiscale per la spesa pubblicitaria 2018 consiste in un credito d’imposta pari al 75% sugli investimenti incrementali almeno dell’1% rispetto all’anno precedente (in riferimento al medesimo mezzo di informazione).
Per quanto riguarda le campagne pubblicitarie effettuate fra il 24 giugno e il 31 dicembre 2017, il riferimento è l’analogo periodo del 2016.
Il credito d’imposta è elevato al 90% nel caso di Micro, Piccole e Medie imprese, e nel caso di Start-Up innovative.
Nel caso di superamento degli stanziamenti annuali previsti, il decreto specifica che si procede a una ripartizione proporzionale, con un tetto pari al 5% delle risorse annue destinate a giornali e  periodici e al 2% di quelle previste per le emittenti radiotelevisive.
Va da sé che non è possibile accedere al credito d’imposta se gli investimenti pubblicitari dell’anno precedente a quello per cui si chiede l’agevolazione sono stati pari a zero.

Termine
Per l’anno 2018 è possibile presentare domanda dal 22/09 al 22/10/2018
Per l’invio all’Agenzia delle Entrate della “Comunicazione per la fruizione del credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali” è disponibile una apposita funzionalità nell’area autenticata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate, accessibile con le credenziali Entratel e Fisconline, SPID o CNS. (alleghiamo alla presente il modello della Comunicazione).

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