Nel mese di luglio il centro storico di Mantova ha accolto circa 242mila visitatori, 150mila dei quali provenienti da fuori provincia. È quanto emerge dalle rilevazioni di Confcommercio Mantova che, attraverso dati anonimi elaborati a partire dalle presenze rilevate dalla telefonia mobile, monitora i flussi in città, analizzandone provenienza, fascia d’età e capacità di spesa.
Il dato risulta inferiore a quello registrato nel mese di giugno, quando i visitatori erano stati circa 250mila.
"Il caldo particolarmente intenso di luglio ha penalizzato le città d’arte, compresa Mantova, e il mese si è chiuso, per le strutture ricettive, in lieve calo rispetto allo stesso mese dello scorso anno", osserva il presidente di Federalberghi Confcommercio Mantova, Gianluca Bianchi. "Per quanto riguarda agosto, le prenotazioni continuano ad arrivare prevalentemente sotto data e, al momento, la situazione appare tranquilla. L’occupazione del venerdì risulta spesso superiore a quella del sabato, un elemento che potrebbe indicare la presenza di viaggiatori che scelgono Mantova come tappa intermedia verso le località di mare o di montagna. Confidiamo naturalmente che non si verifichi una nuova ondata di caldo estremo, che potrebbe avere ulteriori ripercussioni negative sui flussi turistici”.
Tra i visitatori italiani provenienti da fuori provincia, Verona si conferma a luglio il principale territorio di origine, con 15mila presenze, seguita da Brescia con 5.500, Reggio Emilia con 5.100, Modena con 4.500 e Milano con 3.500; quindi Parma, con 2.400 visitatori. Numeri che confermano la rilevanza per Mantova di un bacino turistico di prossimità ormai consolidato.
Confcommercio Mantova ha inoltre rilevato circa 29mila visitatori provenienti dall’estero. La Francia guida la classifica con 4.800 presenze, seguita dai Paesi Bassi con 2.600 e dal Regno Unito con 2.400; Austria e Svizzera, entrambe con 1.700 visitatori, precedono la Danimarca con 1.500. Superano quota mille anche la Polonia, con 1.400 presenze, e gli Stati Uniti, con 1.300.
"La flessione di visitatori rispetto a giugno va letta tenendo conto delle condizioni climatiche eccezionali che hanno caratterizzato il mese e che hanno inevitabilmente ridotto la propensione alle visite nelle ore diurne", commenta il direttore generale di Confcommercio Mantova, Nicola Dal Dosso. "Resta tuttavia significativo il peso dei visitatori provenienti da altre province e dall’estero, così come il profilo di spesa medio-alto rilevato. Questi dati rappresentano uno strumento prezioso per comprendere l’evoluzione della domanda, orientare le strategie di promozione e rafforzare l’offerta commerciale, turistica e culturale della città, anche attraverso iniziative capaci di distribuire maggiormente i flussi nelle diverse fasce orarie e nei vari periodi dell’anno”.
La capacità di spesa dei visitatori si conferma infatti su livelli medio-alti: il 38% del totale rientra nella categoria degli "alto spendenti", mentre la quota dei "basso spendenti" si ferma al 14,5%.
Per quanto riguarda l’età, la fascia maggiormente rappresentata è quella compresa tra i 45 e i 54 anni, pari al 28% del totale. Seguono i visitatori tra i 55 e i 64 anni, con il 22%, e quelli tra i 35 e i 44 anni, con il 18%.