FEDERCARNI MANTOVA: NO AL DIVIETO PER GLI EQUINI

20/02/2026

“Il divieto di macellazione e commercializzazione degli equidi - cavallo, asino, mulo e bardotto - ridurrebbe la libertà di scelta di tanti consumatori, che non troverebbero più dei prodotti che costituiscono una fonte di occupazione per molti lavoratori e di reddito per numerose imprese della filiera, dai macellai agli allevatori fino ai distributori; prodotti che rappresentano elementi culturali e gastronomici radicati in Italia e anche nella nostra provincia, dove lo stracotto d’asino è una pietanza storica”. Lo afferma Federcarni Confcommercio Mantova.

“Introdurre un divieto generalizzato – prosegue Federcarni Confcommercio Mantova – impatterebbe sulle abitudini di consumo, sulle attività economiche e sull’occupazione legate al comparto. La carne di cavallo, inoltre, ha numerosi effetti benefici sull’organismo: è nota per il suo alto contenuto di ferro, che la rende ideale per contrastare l’anemia; è povera di grassi, ricca di proteine nobili, vitamina B12 e Omega-3, utile per la salute cardiovascolare”.

“Non si capisce il senso di voler mettere in discussione una tradizione culinaria secolare, oltretutto a poche settimane dal riconoscimento della cucina italiana quale patrimonio immateriale dell’umanità da parte dell’Unesco”, aggiunge Federcarni Confcommercio Mantova.

La Federcarni nazionale ha richiesto un confronto immediato, auspicando che il legislatore valuti con attenzione eventuali soluzioni normative alternative o correttive che tengano conto delle specificità produttive e territoriali e non compromettano la sostenibilità delle imprese coinvolte.

 
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