L’Assemblea annuale di Confcommercio cui hanno presenziato tra gli altri il presidente di Confcommercio Mantova Lamberto Manzoli, il DG NIcola Dal Dosso, la vicedirettrice Laura Guglia, è ruotata attorno alla relazione del presidente confederale Carlo Sangalli e del presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Nel suo intervento, Sangalli ha richiamato il ruolo fondamentale del terziario di mercato, del commercio, del turismo, dei servizi e della cultura come motore dell’economia italiana e presidio insostituibile di vitalità, sicurezza e coesione nei territori.
“Le nostre imprese danno forma alla vita quotidiana delle persone, animano le città, sostengono i territori e creano comunità e lavoro di qualità”, ha sottolineato il presidente, ricordando anche il valore del “Sense of Italy”: un patrimonio fatto di identità, stile di vita, accoglienza e qualità che nessuno può copiare.
Al centro della relazione anche le grandi sfide che attendono il Paese: crisi internazionali, energia, burocrazia, pressione fiscale, demografia, lavoro, intelligenza artificiale, transizione ambientale e digitale. Forte il richiamo alla necessità di regole eque, semplificazione, sostegno alle imprese e contrasto alla desertificazione commerciale.
Sangalli ha ribadito il ruolo dei corpi intermedi e della rappresentanza: costruire ponti, portare proposte concrete, tutelare il lavoro di qualità e accompagnare imprese e territori nelle trasformazioni in corso.
Nel suo intervento, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ringraziato Confcommercio per il contributo costante nei tavoli di confronto, riconoscendo alla Confederazione il merito di non essersi mai sottratta al dialogo con le istituzioni e di aver sempre portato proposte ispirate a buonsenso e pragmatismo.
Meloni ha definito Confcommercio una “forza di popolo” e ha sottolineato il valore delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi come ossatura dell’economia di vicinato e capitale sociale da proteggere. Difendere il commercio di prossimità, ha evidenziato, significa difendere la qualità della vita nelle città, la coesione delle comunità e la vitalità dei territori.
La presidente del Consiglio ha inoltre richiamato alcuni temi centrali per il mondo delle imprese: accesso al credito, sostegno alle piccole e medie imprese, riduzione del carico fiscale sul ceto medio, rafforzamento del potere d’acquisto delle famiglie, contrattazione di qualità e contrasto al dumping contrattuale. Spazio anche all’emergenza demografica, alla necessità di maggiori opportunità per giovani e donne, alla rigenerazione urbana e alla sfida dell’intelligenza artificiale, da governare con attenzione per tutelare lavoro, competenze e imprese.
Un messaggio chiaro: commercio, turismo, servizi e professioni sono parte essenziale dell’identità italiana e della competitività del Paese. Sostenerli significa investire nel futuro dell’Italia.