Tariffe rifiuti uguali per tutti, Confcommercio Mantova sostiene l’emedamento al bilancio comunale

25/02/2016

Tariffe rifiuti uguali per tutti, Confcommercio Mantova sostiene l’emedamento al bilancio comunale

Confcommercio Mantova condivide e sostiene il contenuto dell’emendamento al bilancio e al Documento unico di programmazione proposto in Consiglio Comunale da Forza Italia e sottoscritto da altre forze politiche, in cui si chiede di equiparare le tariffe rifiuti anche per agriturismi, associazioni ricreative e circoli che gestiscono attività di ristorazione e che oggi godono di condizioni agevolate.

“Si tratta di una richiesta che la nostra Associazione porta avanti da molto tempo – spiega il Direttore di Confcommercio Mantova Nicola Dal Dosso -. Da anni, e ad ogni livello di governo territoriale, Confcommercio chiede che venga meno quella disparità di trattamento che di fatto genera forme di concorrenza sleale, particolarmente lesive per le imprese della ristorazione e i pubblici esercizi. Si tratta di un tema che tocca, solo nel capoluogo, centinaia di aziende tra ristoranti, pizzerie, trattorie, osterie e pub. E poi ci sono anche bar, caffè e pasticcerie, per i quali la tariffa rifiuti, seppur più contenuta, è pur sempre una voce consistente. Anche perché, a Mantova come nel resto del Paese, negli ultimi anni gli importi sono aumentati: secondo una recente ricerca condotta da Confcommercio, dal 2010 al 2015 la TARI a livello nazionale è cresciuta del 55%, per un importo aggiuntivo intorno ai 3 miliardi di euro. E tra le categorie più colpite ci sono proprio ristoranti, pizzerie e trattorie, le cui tariffe sono aumentate del 480%; non se la passano bene nemmeno bar, caffè e pasticcerie, con una TARI cresciuta del 320%, mentre una vera e propria mazzata è arrivata a ortofrutta, pescherie, fiori e piante e pizzerie al taglio (+650%), discoteche e locali notturni (+690%)”.

“Uno dei principali motivi alla base degli elevati livelli di tassazione per il servizio di gestione dei rifiuti è il costo del servizio contenuto nei Piani finanziari dei vari Comuni, sia per il suo peso complessivo che per la variabilità: ne deriva una forte disomogeneità tra amministrazioni locali, perfino nella stessa provincia. Per superare queste criticità, il Ministero delle Finanze ha analizzato i dati relativi alla spesa dei Comuni, consultabili sul portale “OpenCivitas”, al fine di verificare l’efficienza del servizio offerto a cittadini e imprese. Ne risulta che il Comune di Mantova, con una media di 168 euro di spesa per ogni abitante e uno scostamento del +5,92% tra spesa storica e fabbisogno standard, non rientra tra i capoluoghi lombardi efficienti, che sono solamente Bergamo, Brescia, Como, Cremona e Lecco”.

“Alla luce di questi dati, appare evidente come il vero obiettivo sia una riduzione delle tariffe tout court, anche contando sul fatto che l’aumento della differenziazione dei rifiuti indotto dal sistema di raccolta porta a porta si possa tradurre a breve in una apprezzabile diminuzione in bolletta – aggiunge Dal Dosso -. Nel frattempo, l’equiparazione delle tariffe applicate a qualunque soggetto attivo nella ristorazione, sia in forma imprenditoriale che non, è sicuramente una misura utile a prevenire forme di abusivismo e situazioni di concorrenza sleale che creano danno alle imprese: per questo confidiamo che la proposta di emendamento sia tenuta in considerazione dall’Amministrazione Comunale di Mantova”.

Sezioni territoriali:  Mantova

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