Gli agenti immobiliari: lo stop alla cedolare secca sui negozi è un'occasione persa, auspichiamo un cambio di rotta cedolare secca su

13/12/2019

Dalla manovra economica salta la proroga per la cedolare secca al 21% sugli affitti commerciali. L’aliquota agevolata, introdotta dalla legge di bilancio 2019 per i contratti di locazione commerciale stipulati nell’anno in corso, era stata confermata anche per il 2020. Ma nella serata lunedì’, in commissione bilancio del Senato, sono stati bocciati gli emendamenti sul tema.

“Lo stop sulla proroga per il 2020 della cedolare secca del 21% per gli affitti commerciali è un’occasione persa che danneggia il settore immobiliare – commenta Francesco Davalli, presidente di Fimaa-Confcommercio Mantova – è un errore e un'ingiustizia perché legittima una disparità di trattamento fiscale, per noi inammissibile, tra locazioni residenziali, che mantengono l’agevolazione, e quelle commerciali, che la perderanno.

A maggior ragione in un momento come quello attuale dove il mercato residenziale è in ripresa, con una richiesta di affitti considerevole, mentre il settore degli immobili ad uso commerciale è in forte sofferenza a causa della crisi del commercio al dettaglio, e che appunto, andrebbe sostenuto.

Abbiamo visto gli effetti positivi della cedolare secca sulle locazioni residenziali anche in termini di riduzione dei canoni: perché eliminare una misura che ridarebbe ossigeno al settore e porterebbe benefici ai centri urbani? La proroga dell’aliquota ridotta avrebbe infatti favorito la locazione degli immobili commerciali sfitti, rivitalizzando il tessuto sociale delle città e disincentivando la desertificazione dei centri storici dei medi e piccoli comuni d’Italia, oltre a portare nuove entrate nelle casse dello Stato. Come Fimaa auspichiamo un repentino cambio di rotta”.

Categorie:  Mediatori e immobiliaristi
Fimaa Mantova

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